LO SPOGLIATOIO

Marzo 28, 2019

 

Lo spogliatoio è semplicemente uno spazio in palestra dove ci si cambia prima e dopo la lezione.
In realtà è un mondo a sé.

Un luogo fuori dalla realtà di palestra e di vita con delle regole non scritte ma indirettamente rispettate.

Ho vissuto le diverse fasi dell’utilizzo dello spogliatoio. Da bambina, da atleta, da insegnante.

Non essendoci il cellulare da cui tutti dipendiamo attualmente, l’unica possibilità era parlarsi, discutere. Anche litigare. 

Come i miei piccoli allievi, da bambina è il primo impatto che si ha con i compagni. Se ne incontrano di nuovi, si impara a gestire le proprie cose (abiti e scarpe), a condividere spazi. I genitori presenti perché tutto vada bene.

Ci si confronta con gli altri e soprattutto nel periodo dell’adolescenza la questione doccia e mostrarsi nudi agli altri è un imbarazzo non facile da superare. 

E spesso la collaborazione dell’insegnante e dei compagni piu’ anziani è di grande aiuto. Altrimenti si scappa a casa senza cambiarsi giustificandosi con scuse stupide.

Ma è durante la vita da atleta che lo spogliatoio è stato da me piu’ vissuto.

Ne ho visti di tutti i colori: di belli, di brutti, con panche comode e con panche che non ho mai capito come potevano starci. Ma ci si stava bene anche se non era sempre molto confortevole, lo spazio da condividere sempre troppo poco per un gruppo di ragazze. E farle convivere è sempre stato un …problemino per il maestro!

C’è chi arriva sempre in ritardo, chi ha perso il lavoro, chi non ha passato un esame a scuola, chi si perde nel racconto della serata precedente su un pseudo fidanzato, chi ha problemi di peso in vista di una gara e che annoia con la sua dieta, chi non ha mai l’occorrente per la doccia e lo chiede sempre in prestito, chi non ha voglia di allenarsi, chi fa scherzi, chi non ha fatto in tempo a cambiare judogi e puntualmente ..puzza,  chi non vede l’ora di incontrare la tale avversaria per rifarsi di una sconfitta, chi è lenta ma piu’ lenta che non si puo’   ed occupa l’unica doccia disponibile finendo quasi  l’acqua calda.

Tante emozioni all’interno di un piccolo spazio che hanno contribuito a far crescere quel gruppo di atlete di cui ho fatto parte come persone, momenti che hanno creato amicizie di lunga durata che anche a distanza di tempo quando ci si incontra riusciamo a raccontarci con simpatici episodi ritrovando quella complicità naturale che non si è dissolta del tutto.  

Conoscendo le dinamiche dello spogliatoio e trovandomi oggi nel ruolo di insegnante a volte sorrido per quello che succede e non sempre ho voglia di intervenire se non per qualche genitore preoccupatissimo del bambino lasciato solo a cambiarsi.

Se solo conoscesse un pochino quel mondo a se’!           

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *